Il passaggio generazionale rappresenta oggi una delle principali sfide strategiche per le imprese familiari italiane e il tema non riguarda soltanto la trasmissione della proprietà, ma soprattutto la tutela del valore costruito negli anni e la capacità dell’impresa di affrontare il futuro mantenendo competitività e stabilità.
La XVII edizione dell’Osservatorio AUB conferma questa evoluzione: il ricambio generazionale non viene più interpretato come un semplice momento successorio, ma come un processo complesso che coinvolge famiglia, proprietà e management.
Perché la successione deve essere pianificata
Molte difficoltà nelle imprese familiari nascono quando il passaggio generazionale viene affrontato troppo tardi.
L’assenza di una pianificazione preventiva può determinare:
- conflitti tra eredi;
- frammentazione della proprietà;
- difficoltà decisionali;
- perdita di know-how;
- instabilità nella governance.
La successione deve invece essere considerata una componente della strategia aziendale.
Una pianificazione efficace consente di definire in anticipo:
- chi guiderà l’impresa;
- quale sarà il ruolo degli altri familiari;
- come sarà organizzata la proprietà;
- quali competenze saranno necessarie;
- quali strumenti utilizzare per proteggere il patrimonio.
Gli strumenti per proteggere il valore nel passaggio generazionale: il patto di famiglia come strumento di continuità
Uno degli strumenti previsti dall’ordinamento italiano per accompagnare il passaggio generazionale è il patto di famiglia. Attraverso questo istituto l’imprenditore può trasferire l’azienda o le partecipazioni societarie al discendente individuato come futuro continuatore dell’attività, regolando contestualmente i rapporti economici con gli altri familiari aventi diritto: il vantaggio principale è quello di anticipare il momento successorio, riducendo il rischio di future controversie.
Tuttavia, il patto di famiglia non rappresenta una soluzione automatica: deve essere inserito all’interno di un progetto più ampio che tenga conto della struttura societaria, familiare e patrimoniale.
Gli strumenti per proteggere il valore nel passaggio generazionale: holding familiari e organizzazione della proprietà
In molte realtà imprenditoriali la costituzione di una holding familiare può rappresentare uno strumento efficace per governare il passaggio generazionale.
Questo modello è particolarmente utile quando la famiglia proprietaria comprende più rami familiari o più generazioni. Per esperienza di studio è il modello maggiormente utilizzato dalle PMI perchè consenti di:
- allocare i rischi in modo differente tra proprietà immobiliare e società operativa
- gestire i conflitti ad un livello superiore alla operativa per consentire alla stessa di operare in tranquillità
- differenziare la posizione dei successori (può capitare che alcuni eredi vogliano partecipare alla suddivisione dei dividendi ma non sono interessati alla gestione)
- facilità il trasferimento delle partecipazioni
- si crea una struttura ordinata, nel caso di gruppi industriali, con vantaggi di cassa e fiscali
Governance e regole familiari
Accanto agli strumenti strettamente societari assumono crescente importanza gli strumenti di governance familiare.
Molte imprese stanno adottando:
- family constitution;
- family charter;
- comitati familiari;
- procedure interne per la scelta dei futuri amministratori.
L’obiettivo è definire regole condivise prima che emergano conflitti.
Il ruolo dei manager esterni
Un elemento sempre più rilevante riguarda il rapporto tra famiglia e competenze esterne.
La continuità dell’impresa familiare non significa necessariamente che ogni ruolo debba essere ricoperto da un membro della famiglia.
In molte aziende di successo la nuova generazione mantiene il controllo strategico, mentre alcune funzioni vengono affidate a manager o professionisti esterni.
Questa apertura consente di:
- aumentare il livello di professionalizzazione;
- introdurre nuove competenze;
- migliorare i processi decisionali;
- preparare l’impresa a una crescita dimensionale
La presenza di elementi esterni non la si ha solamente a livello di manager operativo in società ma spesso, anche a livello di Consiglio di Amministrazione (dell’operativa o della holding).
La presenza di consulenti esterni con poteri limitati di voto o senza poteri, che siano indipendenti al contesto familiare, rappresenta un utile strumento di gestione dei conflitti ed un interessante e differente punto di vista.
Quando il passaggio generazionale incontra l’M&A
In alcuni casi la soluzione migliore non è il trasferimento interno, ma l’apertura del capitale o l’ingresso di un partner industriale o finanziario.
L’operazione straordinaria può rappresentare una modalità per:
- valorizzare il patrimonio familiare;
- garantire continuità occupazionale;
- accelerare la crescita;
- affrontare l’assenza di successori adeguati.
Anche in questi casi la pianificazione anticipata è fondamentale: un’impresa con una governance ordinata, una struttura societaria chiara e processi organizzativi adeguati è maggiormente attrattiva per investitori e acquirenti.
Gli strumenti per proteggere il valore nel passaggio generazionale: conclusioni
Il futuro delle imprese familiari italiane dipenderà dalla capacità di affrontare il ricambio generazionale con strumenti moderni e una visione di lungo periodo.
Alcune regole ferree: la successione si prepara anni prima, il progetto primo è la continuità dei valori familiari, la società rappresenta un’entità differente rispetto alla famiglia e va tutelata, facciamoci aiutare da consulenti esterni.
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