Informazione Flash n. 16/2011 “Imposta sostitutiva”

OGGETTO: Imposta sostitutiva del leasing

Imposta di registro

Per effetto della legge di stabilità 2011 (legge n. 220/2010) è stato modificato il regime delle imposte d’atto (Registro, ipotecaria e catastale) sui contratti di locazione finanziaria immobiliare,prevedendone, sostanzialmente, il prelievo nella fase di acquisto dell’immobile da parte della società di leasing, con i tributi dovuti poi in misura fissa al riscatto del bene.

Dal 1° gennaio è cambiata quindi la tassazione indiretta per i leasing di immobili strumentali,che sconteranno le imposte ipotecarie e catastali in misura ordinaria (4% per immobili strumentali,3% per gli immobili abitativi) all’atto dell’acquisto dell’immobile da parte della società di leasing e non saranno più soggetti a registrazione.

Per i leasing immobiliari in corso al 1° gennaio 2011 è previsto il pagamento di un’imposta sostitutiva a fronte del venir meno delle imposte ipocatastali al riscatto.

Al riguardo si fa presente che:

_ l’imposta sostitutiva va versata con riferimento a tutti i contratti di locazione finanziaria di immobili, aventi ad oggetto sia immobili strumentali sia immobili a uso abitativo;

_ rientrano nell’ambito applicativo dell’imposta anche i contratti di leasing aventi ad oggetto immobili ancora da costruire o in costruzione, nonché quelli per immobili adibiti a cava. Inoltre, il tributo va versato per i contratti di leasing relativi a impianti fotovoltaici;

_ ne restano, al contrario, esclusi i contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto beni immobili non ancora acquistati dalla società di leasing entro il 31 dicembre 2010. In tali casi, infatti, la stipula del contratto di compravendita da parte della società di leasing sarà soggetta alle aliquote ordinarie previste dal Testo unico delle imposte ipotecaria e catastale

 

Calcolo dell’imposta

L’importo da versare sarà pari a quello originariamente dovuto in sede di riscatto e cioè il 2% per i fabbricati strumentali e 3% per cento per i fabbricati abitativi.

Da tale ammontare si dovrà poi:

→ dedurre l’imposta di registro sui canoni;

→ sottrarre una somma (che rappresenta una specie di attualizzazione finanziaria del tributo) pari al 4% moltiplicato per il numero di anni residui di durata del contratto.

Soggetti obbligati

Obbligati solidalmente al pagamento sono le parti contraenti del contratto di leasing, vale a dire la società di leasing e l’utilizzatore.

Nel rispetto dell’autonomia contrattuale delle parti, esiste, comunque, la possibilità di accordarsi perchè una delle parti effettui il pagamento per poi esercitare il diritto di regresso.

Come avviene di solito il pagamento dell’imposta avverrà da parte della società di leasing la quale riaddebiterà poi l’imposta all’utilizzatore.

All’utilizzatore, infatti, per prassi competono, oltre ai benefici, le spese e gli oneri che seguono alla formazione del contratto di leasing.

Da un punto di vista operativo, saranno, quindi, le società di leasing a versare l’imposta in via telematica, rivalendosi poi sull’utilizzatore.

RICORDA

Va evidenziato che Assilea, nella Circolare 22.12.2010, n. 39, invita le società di leasing ad informare gli utilizzatori, con un’apposita comunicazione, in merito al trattamento riservato all’imposta sostitutiva in esame.

 

(versione PDF)

Incentivi fiscali e tariffari per lo sviluppo del teleriscaldamento

Prof. Filippo Insinga

La direttiva comunitaria 2001/77/CE che disciplina la promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili contiene un Allegato nel quale vengono rappresentati gli obiettivi che ciascun Paese dell’Unione deve raggiungere nell’anno 2011 nella produzione di elettricità ottenuta da fonti rinnovabili rapportata in percentuale al consumo totale previsto.

In particolare, per quanto riguarda l’Italia, nel 2010 avrebbe dovuto produrre il 25% di elettricità derivante da fonti rinnovabili rispetto al consumo totale. La direttiva 2003/96/CE, già in vigore dal 1.01.2004, stabilisce, per i prodotti energetici diversi dagli oli minerali (tra cui particolare rilievo rivestono l’energia elettrica ed il gas), livelli minimi di tassazione, al fine di ridurre anche le differenze esistenti tra gli Stati membri dell’Unione. Prevede inoltre che la generazione combinata di calore e di elettricità possa beneficiare di un trattamento fiscale privilegiato ed anche nuove ipotesi di esenzione e di riduzione dell’accisa.

Vediamo voce per voce le possibili agevolazioni fiscali.

IRAP attraverso il D. Lgs. N. 446/1997, è prevista la graduale riduzione, fino all’eliminazione dell’Irap per le imprese innovative ed ecosostenibili, nonchè l’introduzione del credito d’imposta per le PMI che aderiscono al sistema comunitario di ecogestione. Le agevolazioni regionali, che non possono essere esenzioni dall’imposta in quanto trattasi di imposta dello Stato, possono essere attuate mediante riduzione di aliquota o aumento di deduzione della base imponibile. Il D.L. N. 35/2005 ha stabilito la deducibilità della base imponibile IRAP fino a 20.000 euro per ciscuna unità incrementale occupata.

IVA La direttiva 2003/92/CE stabilisce che il luogo di tassazione è la residenza del cessionario. Ai contratti di servizio energia per uso domestico l’IVA si applica con l’aliquota ridotta del 10%. Si ha un contratto di servizio di energia per uso domestico quando sono presenti questi vincoli:

  • acquisto e gestione a cura dell’impresa dei combustibili che alimentano il processo per la produzione del fluido termovettore;
  • idonea misurazione e contabilizzazione dell’energia utilizzata dall’utenza secondo le unità di misura del sistema internazionale.
  • diagnosi energetica da effettuare sull’edificio.

Inoltre la legge n. 488/1999 dispone che il costo dei lavori necessari all’allacciamento alla rete di teleriscaldamento degli immobili adibiti prevalentemente ad uso residenziale sia assogettato all’aliquota ridotta del 10%.

IRE Su un immobile residenziale è possibile applicare la detrazione del 36/ dall’IRE sulle spese sostenute e documentate, sono ammessi alla  detrazione del 36% anche i costi dei lavori necessari all’allacciamento alla rete di teleriscaldamento degli immobili adibiti prevalentamente ad uso residenziale.  Tale detrazione viene fruita a quote costanti nell’arco di 10 anni, dal momento di sostenimento dei costi, applicando un tasso di attualizzazione del 5%, ciò equivale ad una detrazione reale del 27,80%.

CREDITO D’IMPOSTA Fruiscono dal credito d’imposta coloro che effettuano investimenti sulle reti di teleriscaldamento alimentato con biomassa o con energia geotermica. Il credito d’imposta è pari al 20% dei costi sostenuti per le reti di teleriscaldamento ed effettivamente rimasti a carico dell’investitore.

INCENTIVI TARIFFARI Si tratta del contenimento degli indenizzi e degli oneri di urbanizzazione a favore degli enti locali, con trasferimento agli utenti del minor costo sostenuto, attraverso una riduzione tariffaria (ad esempio delle accise).

CERTIFICATI VERDI Il D. Lgs N. 79/1999 introduce l’obbligo per i produttori e gli importatori, a partire dal 2002, di immettere ogni anno in rete energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili per una quota pari al 2% (che si incrementa ogni anno dello 0,35% a partire dal 2004) del’energia elettrica da fonti non rinnovabili prodotta o importata nell’anno precedente. I certificati verdi sono  pertanto titoli rappresentativi di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e negoziabili continuamente in un apposito mercato regolamentato.

CERTIFICATI BIANCHI I D.M. del Ministero delle Attività Produttive e dell’Ambiente del 20.07.2004 hanno introdotto i certificati bianchi, che sono titoli di efficienza emessi dal Gestore del mercato elettrico a favore di soggetti che hanno conseguito i risparmi energetici prefissati. In tal modo viene creato un mercato del risparmio e dell’efficienza energetica attestati proprio dai certificati bianchi.